Religioni, fedi e cambiamento
Predomina oggi la percezione di un’accelerazione della storia che caratterizzerebbe in modo inedito la nostra epoca. Con la modernità, la storicità avrebbe acquisito un ritmo che non ha smesso di intensificarsi: cambiamenti sempre più frequenti, numerosi e profondi, si succederebbero al punto di non rappresentare più degli “oggetti storici”. Questa evoluzione avrebbe come conseguenza l’ipertrofizzazione, l’autonomizzazione e persino la “dittatura del presente” che «diventa la categoria storica dominante della modernità»1, mentre passato e futuro tendono a dissolversi.
Secondo noi
Il cambiamento può partire dalle donne?
di Claudia Nicole CappielloI dati statistici ci parlano di una società disfunzionale, con un alto numero di femminicidi, di violenza di genere e di differenze salariali tra uomo e donna. Allora è lecito, a ottant’anni dal primo voto delle donne in occasione del Referendum tra Repubblica e Monarchia del 1946, interrogarsi su quale sia il vero ruolo della donna oggi nella società e nella Chiesa. Cettina Militello ci racconta la sua testimonianza di vita e di fede nell’intervista posta in primo piano, in cui emerge tutta la difficoltà provata per imporre la sua voce in un ambiente prettamente maschile e sicuramente non pronto ad ascoltarla. Ma le cose stanno ancora così?














