Paradossi del cambiamento

«Dialoghi» compie 25 anni e riparte con una redazione rafforzata e nuove rubriche. Il filo conduttore del 2026 è il cambiamento: geopolitico, tecnologico, esistenziale. Il movimento spaventa ma è necessario per restare in equilibrio, come insegna la fisica. Servono però punti di riferimento: iniziamo con Vittorio Bachelet e Giuseppe Lazzati.
Il nostro tempo è segnato da un «cambiamento d’epoca» profondo, accelerato e diseguale, che attraversa le vite personali, la società e le istituzioni. La questione centrale diventa allora il modo di stare dentro questi processi: assumerli con lucidità critica, senza esserne travolti, riconoscendone insieme le insidie e le possibilità. I contributi propongono posture profetiche e responsabili capaci di trasformare la complessità in occasione di discernimento e speranza.
Forum con Elena Giannini, Gabriele Gabrielli, Alessandra Trotta
Con l’entusiasmante avventura delle Olimpiadi e Paralimpiadi MilanoCortina2026, il mondo si è affacciato sugli straordinari scenari delle nostre Alpi e alla modernità globale di Milano. Ma cosa resterà di questo evento? Milano e Cortina possono dire di avere vinto la loro sfida?
Da qualche anno si assiste a un fenomeno che non sembra avere precedenti: dal Sudest asiatico all’Himalaya, dalle isole dell’Oceano Indiano fino al Maghreb, la Generazione Z ha trasformato piazze, strade e campus universitari in luoghi di una protesta nuova. Non siamo davanti alle classiche rivolte organizzate da partiti o movimenti ideologici, ma a qualcosa di profondamente diverso.
Recensione a M. Biggeri, G. Bormolini, G. Guarini, Economia per lo sviluppo umano integrale
Recensione a L. Diotallevi, La Chiesa si è rotta. Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e di opportunità
Recensione al podcast Io ero il milanese
Recensione alla serie TV The Chosen
Il ricordo del “Professore” a 40 anni dalla sua morte. Uomo di grande interiorità e paladino del munus laicale nella Chiesa, diffuse in ogni modo lo spirito del Vaticano II. Fu tra i padri della Costituzione italiana e da rettore dell’Università Cattolica affrontò la stagione calda delle contestazioni giovanili. Una figura ancora capace di dire molto anche nella complessità del nostro oggi.
